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Posted March 1, 2013 by slotmachinegratis in Approfondimenti
 
 

Il “Decreto Balduzzi” relativamente al gioco d’azzardo anche online: un buon punto di partenza, ma…



Il disegno di Legge denominato comunemente “Decreto Balduzzi” era in programma nel governo Monti già dai primi mesi dell’anno 2012, ma era stato posticipato nella propria applicazione al 31/12/2012, prima, e successivamente si è vociferato di un suo slittamente per altri sei mesi nel giugno del 2013; ma a sorpresa, e soprattutto per le insistenze del ministro proponente, esso è stato approvato nella seduta fiume del governo del 23 dicembre 2012, che ne ha sancito l’entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2013. Il decreto in questione copre una serie di settori relativi alla “sanità pubblica”, come sempre avviene per i decreti italiani che risultano quasi sempre omnicomprensivi, e vanno ad incidere su una pluraltà di leggi già esistenti e stratificate in modo sedimentario (oseremmo dire) nella coltre della produzione legisltativa italiana.

Per quel che riguarda il gioco d’azzardo, il “decreto Balduzzi” se ne occupa per una serie di aspetti, sia relativamente al gioco online che offline, soprattutto per quel che riguarda le informazioni indispensabili per i giocatori, il divieto di gioco per i minori e le ludopatie (con una brutta espressione coniata nel lessico italiano che poco rende il senso di quel problema psicologico che gli anglosassoni chiamano “compulsive gambling”.

Le intenzioni delle norme, come sempre accade in Italia, sono sicuramente nobili: esse impongono una opportuna pubblicità delle “probabilità di vincita”, la visibilità dei loghi contro il gioco al di sotto della maggiore età, la presenza di una serie di “avvertimenti” che consentano al singolo giocatore di “restare in guardia” contro eventuali propri comportamente compulsivi, la predisposizione presso le ASL (nel compartimento dei SERT) di strutture apposite per aiutare i “ludopati”, e così via. Noi abbiamo studiato il decreto fin da subito, e nella parte relativa al contrasto del gioco d’azzardo ai minori ed alla prevenzione delle ludopatie, esso è stato ben presto (si trattava del 27 dicembre 2013) integrato da una circolare espliativa dell’AAMS che stabiliva i contenuti “minimi” e le modalità di comunicazione delle informazioni obbligatorie di legge introdotte da tale decreto.

Così per quanto riguarda il gioco online tutti gli operatori concessionari hanno inserito nella testa dei propri siti web una serie di indicazioni riguardo il divieto di gioco per i minori, le avvertenze relativa al pericolo del gioco compulsivo, ed il rimando alle probabilità di vincita, differenziate per categoria di giochi od addirittura per singolo gioco. Lo stesso portale AAMS ha predisposto una sezione apposita per queste specifiche categorie di inerenza, che sono consultabili direttamente da ogni utente, ed a cui rimandano, spesso, anche i siti dei principali concessionari online. La normativa poi ha imposto una serie di prescrizioni anche per quel che riguarda la pubblicità, sia online che offline: l’indicazione del pericolo di dipendenza, il divieto di gioco per i minori e la possibilità di consultare le probabilità di vincita devono essere sempre contenute in ogni messaggio di carattere pubblicitario. Al momento in cui scriviamo tutti gli operatori hanno adeguato le proprie comunicazioni a tali prescrizioni, sia online che offline; le pubblicità nei media tradizionali (sopratutto quelle televisive) avvertono l’utente in materia, o hanno delle avvertenze in sovraimpressione, mentre i banner online le contengono nella propria animazione.

Per quel che riguarda il gioco “reale” nelle sale slots, ma anche nelle tabaccherie che vendono i gratta e vinci, così come nei punti scommessa, tutte queste indicazioni devono essere esposte sia nel luogo di gioco, che direttamente all’ingresso dei locali commerciali, e devono soprattuto essere particolarmente “visibili”.

Per quel che riguarda invece i portali informativi riguardo ai giochi online legali in Italia, come il nostro per intenderci, è stata soprattutto la circolare interpretativa dell’AAMS già citata, a consigliare di adeguare anche questa tipologia di siti, seppur essi non offrano direttamente la possibilità di giocare online, alle prescrizioni di legge. Come potete vedere dal bannerino in testa (che rimanda alle opportune sezioni del portale AAMS) noi via abbiamo ottemperato per tempo, anche perchè il nostro scopo più che pubblicitario è soprattutto di “indirizzamento” dell’utente verso il gioco legale e responsabile, soprattutto aiutandolo nella scelte di operatori concessionari, in modo che si evitino i cosiddetti “dot com”, ovvero gli operatori che lavorano in paesi offshore, illegalmente, ed al di fuori del controllo dell’AAMS.

Qualche perplessità, però, ad alcuni mesi dall’entrata in vigore del Decreto Balduzzi ci resta: innanzitutto, dopo un periodo di “panico” iniziale, sembra che gli operatori si siano limitati ad inserire nelle proprie comunicazioni una serie di formulette precostitute e preconfezionate, senza cogliere davvero l’opportunità di orientare l’utente verso un gioco che deve essere soprattutto divertimento. Questo lo si nota soprattutto nelle pubblicità televisive, in cui le indicazioni di legge per il gioco sembrano essere diventate come quelle farmaceutive o delle promozioni commerciai, in cui velocemente una voce enumera le controindicazioni, o rimanda a termini e condizioni applicabili, rispettando in modo formale la legge, ma evirandone completamente il contenuto, a nostro parere, e le finalità informative vere.

D’altronde c’era un pò da aspettarselo: non vorremmo che l’applicazione della nuova normative diventi l’ennesima occasione persa per fare informazione corretta in questo settore che ne ha tanto bisogno; non vorremmo che ci si limitasse al “nuove gravemente alla salute”, come per le sigarette…


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